
SOL LUCERNARI MONTECCHIO MAGGIORE: De Leo 14, Pranovi Ma. 3, Marangon ne, Ceccon ne, Lovato ne, Pranovi Mi. 38, Sartori, Masiero 9, Frizzarin 13. Lollato (L1). All. Baraldo, 2All. Vezzaro.
VITERIA 2000 PRATA: Bortolini (L), Masiero 26, Calderan 5, Radin 2, Vivian 2, Tonon, Tassan 11, Corazza, D´Arsie 1, Marini 2, Quarti 8, Deltocjev 12. All. Sturam, 2All. Zabotti.
Arbitri: Jacobacci e Conti di Bergamo.
Parziali: 25-23, 26-28, 25-20, 25-23.
Note. Errori battuta: Sol 12, Prata 11. Ace: Sol 2, Prata 4. Muri: Sol 13, Prata 12. Attacco: Sol 47%, Prata 40%. Ricezione: Sol 57%, Prata 56%. Punti fatti: Sol 77, Prata 69. Durata incontro 140´
Un verdetto chiaro, chiarissimo quello dato dal campo ieri sera. Il Sol Lucernari è la squadra da battere nella corsa verso l´olimpo della serie A. Il 3-1 marchiato a fuoco al Prata, è il nuovo forte segnale che questa potrebbe essere già la stagione giusta per il grande salto. Se sino a poche giornata fa, il Castellana giocava a nascondino, adesso è lì su tutte non più con 5 ma ben 6 punti di vantaggio. Tutte dietro il tubo di scarico di questo motore che continua ad andare a pieni giri sopra ogni pronostico. Sabato c´era il Prata a tirare il drappello di inseguitrici, ora il testimone è passato nelle mani del Motta, vincente 3-0 sull´Ongina ed avversario, guarda caso, dei castellani sabato. Il Sol splende, è stato superiore di quel che basta nel gioco, attento e concentrato in ogni frangente. Senza ´Giova´ Bertelle bloccato con problemi al collo, Baraldo è ricorso a Marco De Leo, al suo pieno esordio dopo 15 giornate. Ed il marchiano non ha deluso, una macchina in ricezione e difesa, qualche sbavatura in attacco ed al servizio. 2 ore e 20 interminabili di confronto, un punto a punto iniziato con l´8-7 del primo set e segnato dall´allungo a metà parziale (16-13) che ha permesso di mettere in archivio il primo 25-23. Il Prata, con un Maniero a tratti incontenibile, dal secondo ha iniziato a fare il suo gioco e pur senza l´apporto dei centri (2 soli i palloni toccati da Marini) ha tenuto dietro i vicentini. 5-8 e poi 12-16. Il finale è in crescendo: Michele Pranovi è cercato con continuità, schiaccia palloni come un forsennato e dopo il pareggio a 17 pesca il sorpasso. Sul 24-21 però due murate di Calderan ed un errore punto, danno il pareggio ai friulani e poco dopo la vittoria per 26-28. Il colpo però non lascia il segno al Sol che nel terzo parte subito con la marcia più alta (8-3), con Prata incredulo spettatore (16-8, 21-16). Un timido risveglio sul finale del solito Maniero sposta di poco l´equilibrio (25-20). Così il terzo, così nel quarto. Il servizio è sempre preciso, il muro e la difesa fanno il resto. 8-4, 16-13 un paio di punti recuperati non cambiano le sorti: 24-23, De Leo, Sartori, Michele Pranovi il pallone è a terra per un 3-1 che da il via alle danze.
Ieri sera il Pala Collodi esplodeva di pubblico con gente in ogni angolo. Una festa sugli spalti, altrettanta in campo. «Tutto bene, sino ad ogni previsione – commenta un radioso presidente Vencato “I complimenti vanno ai ragazzi ma anche alla squadra avversaria. Dobbiamo sicuramente mettere in preventivo una sconfitta ma a questo punto la promozione ce la giochiamo. Sogniamo quello che c´è da sognare.” Il commento tecnico sulla partita spetta a Maurizio Baraldo: “Abbiamo messo in pratica una tattica più che perfetta. Abbiamo chiuso a muro dove andava fatto ed i varchi son stati coperti bene dalla difesa. La battuta poi ha fatto la differenza. Gli abbiamo costretti al nostro gioco. Se devo usare un aggettivo dire straordinari”
Michele Pranovi ha messo a terra un set e mezzo da solo, 38 punti che lo confermano incontrastato matador. «Peccato solo per il secondo – commenta uscito dagli spogliatoi lo schiacciatore berico ” Sapevo di avere addosso tanta responsabilità, mi pareva di esser tornato indietro nel tempo. Andiamo ora a Motta più tranquilli. Loro però devono dimostrare che le spese che hanno fatto valgono qualcosa. La figuraccia la farebbero loro.” Il guanto della sfida è tratto.
Il Giornale di Vicenza – Andrea Maroso